
MIMMO SPARACIO
Figlio d’arte di origini siciliane Mimmo Sparacio, si occupa di musica strumentale, di musicologia e archivistica presso il Museo Storico Nazionale d’Artiglieria di Torino.
Già fondatore del Laboratorio musicale EMAN, chitarrista-compositore è tra i punti di riferimento per la didattica della chitarra weissenborn lap steel, insegna teologia liturgica musicale. Ha collaborato tra l’altro come docente di Storia della musica sacra, con la Facoltà pentecostale di scienze religiose di Bellizzi (SA).
Compie gli studi presso l’ Accademia Musicale Lizard di Fiesole (FI), dove si Diploma con il massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida di Davide Mastrangelo e Giovanni Unterberger. Si perfeziona in chitarra slide weissenborn lap steel già allievo dell’indimenticato Bob Brozman (1954-2013) e di Ed Gerhard (1956), studia inoltre, con Phil Leadbetter (1962-2021) e Woody Mann (1952-2022).
Frequenta varie masterclass in discipline pedagogico-musicologiche presso i Conservatori di Torino e Milano quali: Estetica e interpretazione chitarristica contemporanea (Maurizio Colonna), Iconografia musicale (T. Seebass), Pedagogia musicale Edgar Willems (F. Bertoli, U. Cividino), Etnomusicologia (C. Dina), Metodologia dell’insegnamento strumentale (A. Rebaudengo, J. Tafuni, R. Fois).
Approfondisce gli studi storici, paleografici e semiologici sul canto cristiano monodico medievale, frequentando il Corso di Alta formazione in Storia del Rito e del Canto beneventano con Thomas Forrest Kelly (PhD Università di Harvard, USA) PIAMS, Milano.
Presso il Pontificio Ateneo sant’Anselmo di Roma, consegue i Certificati di specializzazione in Canto gregoriano nella sua formazione estetica, spirituale e psicologica (B. Mazzocchi), e Canto gregoriano: il suono della Parola, corso avanzato (F. Rampi).
Compie gli studi semiologici e paleografici presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, dove consegue il Diploma in Canto ambrosiano e gregoriano (G. Merli) e la Laurea, cum laude, in Canto gregoriano e discipline della musica sacra, (G. Merli e E. Ghelfi), con una tesi sul Canto celtico.
Ha vinto il Concorso chitarristico internazionale “Suonare a Folkest 2010”.
Si é esibito in formazione solista e in quartetto in vari festival e siti storici tra cui: Praise and Joy-Summer Spirit (Regno Unito); X° Annodomini Multifestival (Oropa); Tempio Valdese (Torino); 32° International Folkest festival (Slovenia – Friuli Venezia Giulia), Festival del Racconto-Premio Chiara , Premio Letterario (Verbania), Contaminazioni Folk Sala Tyffany-Regina Palace, (Stresa), Salone internazionale del Libro (Torino), Terre di Maremma classica-jazz festival (Grosseto), Reggia di Venaria Reale, Mondo musica international exhibitions- Acoustic guitar village (Cremona), Euro Christian Music Festival Torino 2022, Nextones Teatro natura (VB), condividendo il palco tra gli altri con Wood Green Gospel Choir, Dawn Thomas Wallace, Faith Temple Praise, Albino Montisci, Christian C. De Plicque, Anno Domini Gospel Choir, Lois Kirby, Enzo Vacca, Williams Wixley & Band, Rai Bailey, Nico Battaglia, Bungaro, Marcello Appignani, Walter Matacena, Noel Robinson, etc….
E’ ad oggi impegnato in sessioni di registrazione di composizioni chitarristiche e video immaginifici e naturalistici, ambientati tra le alte montagne piemontesi.
Il progetto artistico e concertistico è un viaggio musicale introspettivo, una mescolanza di suoni epici e meditativi, sviluppati secondo un percorso stilistico mai statico, avvolto in un immaginario intriso di atmosfere intimistiche. Una performance emozionale a cavallo del tempo e della forma, in continuo bilico tra le due sponde dell’Atlantico; una miscela di reminiscenze antiche e prassi contemporanee, che non tralasciano venature folk, celtiche e trascendenti, coniugando suoni anglo-americani a reminiscenze esotiche e antiche. La particolarità degli strumenti utilizzati e il repertorio proposto rendono le performance meditative sotto l’aspetto emotivo e spirituale, alternando composizioni strumentali originali di ricerca minimalista e new age a rivisitazioni di brani tardo antichi e medievali strumentali e in alcuni casi vocali.
Pubblicazioni:
Miroclamà (cd, Dumbo records, 1998) demo–album d’esordio della band Miroclamà;
Melody (cd, CP record, 2005), album d’esordio dei Melody;
Yesnaby, instrumental praise fingerstyle guitar Vol. I (Stella del Mattino, 2006), già finalista al concorso di musica strumentale “Toast per il M.E.I. 2006”, primo volume di un opera discografica pioneristica dedicata all’innologia white gospel e musica d’autore;
Ruama, instrumental praise fingerstyle guitar vol.II (cd, Stella del Mattino, 2011), un viaggio introspettivo nella musica strumentale White-gospel, celtica & d’autore. Composto e arrangiato su chitarra weissenborn lap steel, il cd vede la collaborazione, in una serie di duetti, musicisti di rinomata valenza quali Albino Montisci, Alberto Capellaro, Vito De Bellis, Luca Varesano, Enzo Vacca. L’ arrangiamento di Adeste fideles ivi contenuta ha ottenuto la pubblicazione nella celebre trasmissione DEMO di RAI Radio 2 condotta da R. Marengo e M. Pergolani. Il cd Ruama ha inoltre ottenenuto la recensione sulla Rivista ufficiale SIAE Viva Verdi.
Nel dicembre 2013 l’Editore torinese Cartman pubblica le opere di ricerca entrambe presentate al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Antologia di chitarra fingerstyle white gospel e musica contemporanea (partiture di musica originale e trascrizioni con introduzione storica);
Antologia di chitarra Lap steel-Dobro white gospel e traditional folk music (partiture di musica originale e trascrizioni con introduzione storica);
E’ autore del saggio musicologico UNPLUGGED, la chitarra acustica nella musica contemporanea (Progetti sonori, 2019);
Ha inoltre pubblicato presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del Ministero della Cultura, schede di ricerca storico-iconografica e iconologica sulle collezioni museali in ordine al Fondo di Artiglieria storica (XVI-XVIII sec.) del Museo Storico Nazionale d’Artiglieria di Torino, presso il quale si occupa inoltre dell’analisi organologica del Fondo musicale (XIX-XX sec.).
Nebbia d’inverno (Eman project, 2026)